Luigi Calabresi (Roma, 14 novembre 1937 – Milano, 17 maggio 1972) è stato un funzionario di polizia italiano, commissario della Polizia di Stato.
Calabresi è noto per essere stato al centro di un'aspra controversia politica e giudiziaria, in particolare in relazione alle indagini sulla strage di Piazza Fontana. Fu accusato, seppur mai condannato, di aver partecipato a torture nei confronti di anarchici detenuti, tra cui Giuseppe Pinelli, morto in circostanze controverse durante un interrogatorio in questura.
La campagna denigratoria contro Calabresi, alimentata da figure intellettuali di spicco, come Adriano Sofri e il collettivo Lotta Continua, contribuì a creare un clima di odio nei suoi confronti.
Nel 1972, Luigi Calabresi fu assassinato in un agguato a Milano da un commando di Lotta Continua. Dopo anni di indagini, furono individuati i responsabili dell'omicidio, tra cui lo stesso Adriano Sofri, condannati come mandanti, e Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi come esecutori materiali.
L'omicidio Calabresi rappresenta uno dei momenti più tragici e controversi della storia italiana degli anni di piombo, segnando profondamente l'opinione pubblica e la cultura politica del paese.
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